Costruire l’industria illustra il caso dello studio di architettura Corsini e Wiskemann, fondato da Costantino Corsini e Giorgio Wiskemann alla fine degli anni cinquanta a Milano, partecipe del vivace contesto che vede nascere il design industriale e intensificarsi i rapporti fra architettura e industria. Fra i principali clienti, il gruppo Techint, protagonista dell’ingegneria e dell’industria dell’acciaio e dell’energia, con il quale lo studio collabora nella realizzazione di stabilimenti in Italia e nel mondo, definendo un nuovo paesaggio industriale.
Negli anni settanta lo studio lavora inoltre con la Finsider, disegnando le iconiche facciate degli innovativi acciaieria e laminatoio per tubi della storica Dalmine, oggi Tenaris, parte del gruppo Techint. Un’industria bella e colorata, che sorge accanto alla storica fabbrica fondata agli inizi del secolo a Dalmine, attorno alla quale si era sviluppata l’omonima company town, tipico esempio di un paesaggio del Novecento.
L’attività dello studio è documentata dal suo archivio, donato dalla famiglia alla Fondazione Dalmine: un ricco patrimonio di documenti, disegni, bozzetti indispensabili per ricostruire un caso meno noto – ma non per questo meno rappresentativo – di un’architettura che sa interpretare la cultura tecnica della grande industria, dando forma a impianti e installazioni produttive riconoscibili per la qualità progettuale complessiva. Insieme ai fondi aziendali Tenaris e Techint e al fondo Giovanni Greppi, architetto milanese che disegnò la città industriale di Dalmine, le carte Corsini sono fonti indispensabili per studiare e comprendere il paesaggio industriale contemporaneo.
Un libro di Fondazione Dalmine
Progetto editoriale di Forma Edizioni S.r.l.
Fondazione Dalmine invita alla presentazione del libro Costruire l’industria: lo Studio Corsini e Wiskemann, lunedì 9 novembre alle ore 18.00.
Introducono Manuel Tonolini, Direttore Fondazione Dalmine, Anna Mainoli, Forma Edizioni e Carolina Lussana, Historical Archive Director gruppo Techint.
Dialogano con gli autori Danilo Premoli, architetto e giornalista, e Alessandro Colombo, architetto e docente.
Seguono visita e cocktail.