Tutte le puntate
1. Il bello e l’utile
Ha più valore studiare le materie umanistiche o quelle scientifiche e tecnologiche? Nell’esperienza quotidiana cultura e tecnologia convivono e si stimolano, ma tradurre questa consapevolezza in percorsi formativi non è sempre semplice. Partendo dalla figura di Leonardo da Vinci Peppino Ortoleva inizia la propria indagine.
2. Saperi difficili
Spiegare i principi alla base di un premio Nobel per la fisica non è semplice. Nemmeno spiegare il pensiero tecnico matematico è semplice. Questa mancanza di comprensione tra «saperi» è ciò che rende complicato il dialogo fra tecnica e cultura. Peppino Ortoleva ne parla con Guglielmo Lanzani, fisico e ricercatore IIT nel campo delle nanoscienze.
3. Dubbi e certezze
Alberto Diaspro è Direttore di Ricerca in Nanoscopia presso l’IIT di Genova. Con la sua Vespa rossa ci porta dentro l’Istituto Italiano di Tecnologia per rispondere a un’altra domanda: la tecnica, a differenza della cultura, è un mondo di certezze?
4. Tecnologia pop
Cultura «alta» da élite o «popolare», più vicina alle persone? Nei momenti realmente innovativi i saperi si intrecciano ed è in questo punto che cultura e tecnica iniziano a incontrarsi.
5. Ibridi
Ci sono persone che sanno programmare ma amano la storia dell’arte, costruiscono bracci robotici e leggono Shakespeare, pensano storico e agiscono nel virtuale. Il dialogo, questa volta, è con Arianna Traviglia, Coordinatrice del Centro per la cultura archivistica e tecnologica in IIT.
6. Menti e corpi artificiali
«L’intelligenza artificiale ci dominerà tutti ed è qualcosa da temere». Non è la verità, ma uno dei principi alla base della tecnofobia contemporanea. Il timore che la tecnica prenda il sopravvento sul pensiero è concreto, per questo serve il confronto con la storia.
7. Futuri possibili
Se i libri di Asimov & Co. avessero davvero cambiato la scienza? Questa puntata fa i conti con un’umanità contemporanea che evolve, trainata da una tecnologia e una scienza che si modificano con straordinaria rapidità.
8. Fare arte e fare tecnica
La mente «predisposta» non esiste. Monica Gori, artista e psicologa con un dottorato in ricerca di Tecnologie umanoidi, svela come il cervello non abbia né impostazioni definite, né vincoli fra cultura e tecnica.
9. Educare
Non esiste un unico modello educativo e la disabilità lo dimostra molto chiaramente. Nel confrontarsi con sistemi di apprendimento differenti, cultura e tecnica funzionano insieme, con risultati spesso sorprendenti.
10. Mondi scomparsi
La storia non può condizionare il futuro tecnologico, ma forse può dargli un valore. Se la scienza è in grado di rileggere la storia, allora anche la visione del domani può cambiare.
11. Donne e uomini
Così come non esiste una mente più scientifica che umanistica, non esiste un genere che sia predisposto in un senso o nell’altro. Eppure l’esperienza racconta che la tecnologia è un sostantivo maschile.
12. La mano e la mente
Non è facile imparare a pensare la cultura in base alle tecniche o tecnologie di cui fa uso, così come non lo è pensare alle tecnologie come parte dell’evoluzione complessiva del sapere. Eppure è indispensabile per capire il mondo nel quale viviamo.